Il 2024 ha segnato un periodo di transizione per il sistema elettrico europeo.
Il 47% dell’elettricità in Europa è stato generato da fonti rinnovabili nel 2024
Secondo il rapporto della Commissione Europea sul mercato elettrico, l’anno 2024 ha rappresentato un periodo di transizione per il sistema elettrico europeo. Sebbene la domanda di elettricità abbia continuato a crescere, la produzione da fonti rinnovabili ha perso terreno rispetto ai livelli raggiunti nel 2023.
La domanda totale di elettricità si è attestata a 2.419 TWh, con un aumento dell’1% rispetto all’anno precedente. Tuttavia, questo incremento nella domanda non è stato accompagnato da una crescita proporzionale della produzione da fonti rinnovabili. Il consumo di elettricità rinnovabile ha raggiunto i 624 TWh, leggermente al di sotto del totale della produzione rinnovabile, che è ammontata a 643 TWh. All’interno del mix rinnovabile, l’energia eolica onshore ha rappresentato il 42%, l’idroelettrico il 32%, il solare il 12%, la biomassa il 7%, l’eolico offshore il 6% e altre tecnologie l’1%.
In totale, le fonti di energia rinnovabile hanno contribuito con 1.160 TWh alla generazione elettrica in Europa nel 2024, pari al 47% del totale prodotto. Questo dato rappresenta una pietra miliare significativa e riflette un chiaro progresso verso fonti di energia più pulite. Tuttavia, segna anche una diminuzione di tre punti percentuali rispetto al 2023. Questo calo è dovuto principalmente a una minore produzione eolica e, in misura maggiore, a una riduzione della produzione idroelettrica, influenzata da condizioni meteorologiche avverse.
In particolare, la produzione idroelettrica è diminuita di 10 TWh, attestandosi a 85 TWh. L’energia eolica onshore ha registrato un calo significativo di 16 TWh, chiudendo l’anno a 114 TWh, mentre l’eolico offshore è sceso di 2 TWh, raggiungendo un totale di 17 TWh.
L’unica tecnologia rinnovabile che ha mostrato una crescita costante è stata quella solare, che ha raggiunto i 32 TWh — un aumento di 5 TWh rispetto all’anno precedente, pari a una crescita del 19%. I contributi della biomassa e di altre fonti rinnovabili sono rimasti stabili durante il periodo. Inoltre, la produzione idroelettrica è migliorata del 13% nei mesi chiave dell’anno, contribuendo a compensare le perdite precedentemente registrate.
Ogni watt conta nella riduzione delle emissioni energetiche e dei costi. Inoltre, la domanda di gas è stata inferiore del 20% rispetto ai livelli del 2021, grazie in larga parte al ruolo delle energie rinnovabili.
La crescita continua delle rinnovabili, in particolare del solare, continua a contribuire alla riduzione del prezzo medio all’ingrosso dell’elettricità dal 2021.
