Sebbene il ritmo di crescita si sia moderato, si prevedono installazioni per 29,7 GWh nel 2025, e si stima che la capacità totale europea raggiungerà i 400 GWh entro il 2029.
Il mercato europeo dello stoccaggio di batterie presenta un futuro promettente.
L’avanzamento delle energie rinnovabili, l’elettrificazione e le recenti tensioni nei mercati energetici hanno reso lo stoccaggio a batterie un componente essenziale per la stabilità, la flessibilità e la sicurezza del sistema elettrico europeo.
Il mercato europeo dello stoccaggio tramite batterie continua ad espandersi rapidamente. Secondo il rapporto European Market Outlook for Battery Storage 2025-2029 di SOLAR POWER EUROPE, nel 2024 sono stati installati 21,9 GWh, portando il totale a 61,1 GWh. Sebbene il ritmo di crescita si sia moderato, si prevedono installazioni per 29,7 GWh nel 2025, e si stima che la capacità totale europea raggiungerà i 400 GWh entro il 2029. I principali motori di crescita di questo settore sono stati la volatilità dei prezzi dell’energia elettrica, la diminuzione del costo di produzione delle batterie agli ioni di litio e la diversificazione del settore verso nuovi mercati.
Nel mercato europeo, Germania, Italia e Regno Unito guidano le installazioni di stoccaggio energetico, concentrando più di due terzi del totale. Attualmente, i cinque principali mercati — tra cui ora anche Austria e Svezia — rappresentano circa l’80% della capacità installata in Europa.
GERMANIA
Nel 2024, la Germania ha consolidato la sua posizione come leader del mercato europeo dello stoccaggio con batterie, con una capacità installata di 6,2 GWh. In questo contesto, lo stoccaggio su larga scala nel paese ha registrato una crescita notevole del 140%, raggiungendo circa 800 MWh. Inoltre, le installazioni di micro-stoccaggio (quelle con capacità inferiore a 5 kWh), specialmente quelle associate a piccoli sistemi solari, hanno registrato un incremento significativo del 44%.
ITALIA
Nel 2024, il paese ha installato 6 GWh di nuova capacità BESS (Battery Energy Storage System), raggiungendo i 12,9 GWh, il secondo valore più alto in Europa, subito dopo la Germania. Questo progresso, spinto da progetti con tariffe garantite e dalla partecipazione ai mercati elettrici, ha permesso all’Italia di diventare il primo mercato europeo in termini di volume annuo di batterie su larga scala, raggiungendo i 3,4 GWh installati, superando persino il Regno Unito.
Tuttavia, lo sviluppo del settore è stato rallentato da ritardi nelle connessioni alla rete, limitando parte della capacità prevista per il 2024, evidenziando la necessità di snellire ulteriormente i processi amministrativi per raggiungere l’obiettivo fissato dall’operatore Terna di 58 GWh di nuova capacità entro il 2030. Inoltre, le difficoltà di accesso — come stabilito dall’ultimo programma lanciato “Transizione 5.0” — hanno disincentivato l’interesse del settore privato.
REGNO UNITO
Nel 2024, il Regno Unito ha visto una diminuzione nello sviluppo di nuove installazioni di stoccaggio con batterie, con un calo del 22% che ha portato la capacità totale a 2,9 GWh. Questa diminuzione è stata principalmente dovuta a ritardi nei progetti su larga scala, la cui attività è diminuita del 31%.
AUSTRIA
L’Austria si è consolidata quest’anno come quarto mercato europeo per lo stoccaggio con batterie, registrando un anno da record con 1,1 GWh di nuove installazioni, portando la capacità totale a 2,8 GWh. Questo successo è attribuito in gran parte a un programma di finanziamento lanciato all’inizio dell’anno (2024), che offriva un aiuto fisso di 200 €/kWh per batterie con capacità tra 4 e 50 kWh. Il budget assegnato, pari a 35 milioni di euro, è stato esaurito a maggio dello stesso anno a causa dell’alta domanda.
SVEZIA
La Svezia, da parte sua, nel 2024 è salita alla quinta posizione tra i mercati europei BESS, consolidando la sua presenza dopo tre anni consecutivi di crescita. Durante questo periodo, il paese ha aggiunto 1,7 GWh di nuova capacità installata, un dato che evidenzia un’accelerazione significativa nei progressi di questo settore chiave.
Nonostante la crescita del BESS in Europa, il suo sviluppo dipende in larga misura dall’impulso politico. Secondo SolarPower Europe, è urgente un piano d’azione per lo stoccaggio di energia e la creazione di un vero Mercato Unico che faciliti la diffusione transfrontaliera. Inoltre, sono necessari miglioramenti nelle procedure di connessione alla rete, un design dei prezzi adattato allo stoccaggio e un accesso equo ai mercati elettrici.
UN FUTURO PROMETTENTE PER LA SPAGNA:
Sebbene la Spagna non fosse presente nel rapporto SolarPower 2024 tra i cinque principali paesi europei per installazione di batterie, è il paese con gli obiettivi nazionali più ambiziosi del continente. Si prevede l’incorporazione di 1,3 GWh di nuova capacità di stoccaggio. Per il 2029, si stima un potenziale accumulato di 27,5 GWh.
Per promuovere questo sviluppo, il governo spagnolo ha lanciato un pacchetto di aiuti senza precedenti, destinando 700 milioni di euro dai fondi FEDER per incentivare la produzione di sistemi di stoccaggio energetico. Questi aiuti, gestiti dall’IDAE, potrebbero cofinanziare fino all’85% degli investimenti in impianti di stoccaggio energetico.
Sebbene non abbia raggiunto l’obiettivo nel 2024, si prevede che nel 2025 la Spagna entri nella Top 5 insieme ai Paesi Bassi, raggiungendo il 4% della capacità europea, mentre i Paesi Bassi raggiungerebbero il 5% del totale. Questa tendenza si manterrebbe fino al 2029, sebbene con variazioni nelle quote di mercato: il Regno Unito supererebbe l’Italia e raggiungerebbe una quota del 19%, pari alla Germania. Sia i Paesi Bassi che la Spagna continuerebbero a crescere, seppur a un ritmo più moderato, raggiungendo ciascuno circa il 7% del mercato europeo.